ASSICURARE I CANI PERICOLOSI: oggi è un obbligo


Non ha avuto, forse, l’attenzione che meritava ma dal 14 settembre 2003 è operativa a tutti gli effetti l’ordinanza del Ministro della Salute (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 212) che ha introdotto l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati dal proprio cane a terzi, qualora il proprio animale rientri tra quelli ritenuti pericolosi.
L’ elenco delle razze pericolose menziona i cani da pastore (belga, tedesco, catalano, ecc.), cani da bovari, pinscher, schnauzer, tipo mastino, tipo dogo.
La legge non considera l’eventualità di una valutazione caso per caso, che tenga conto dell’indole del singolo animale ma fonda l’obbligo di assicurazione sulla semplice appartenenza del cane alla lista di quelli aggressivi.
La pena per che sfugge a quest’obbligo un’ammenda di 206 euro e addirittura l’arresto per tre mesi.

Naturalmente le compagnie d’assicurazione si sono mosse prevedendo polizze e coperture diverse.
Alla copertura contro i danni derivanti dal possesso di animali domestici, si affianca il servizio di assistenza veterinaria, la copertura per danni subiti dal proprio cane o quella contro le malattie più diverse.
Le migliori società a fronte di un premio variabile, sono in grado di proteggere l’animale domestico non da qualcosa di preciso e definito, ma da qualcosa che “non si vuole che capiti”, che “è improbabile che capiti”, che “succede all’improvviso” o che “è costoso”.
La legge, imponendo l’obbligo di assicurazione per i cani cosiddetti aggressivi, cerca di dare una risposta ai sempre più numerosi casi di aggressione da parte di razze come i Rottweiler, divenuti nel pensiero comune “gli animali pericolosi per eccellenza”.

Purtroppo, lungi dall’essere cuccioli temibili, questi cani sono spesso resi violenti da un uomo che non li capisce.
Massacrati fin dalla nascita per accrescerne lo spirito selvaggio o abbandonati alle loro giornate da un padrone che non conosce l’indole del suo miglior amico a quattro zampe, gli animali della lista pericolosa spesso sono solo delle vittime innocenti.
Non si dimentichi che il cane agisce con e per istinto: come dar lui la colpa per non aver compreso gesti irrazionali che l’uomo voleva imporgli?
La sicurezza dei cittadini va preservata, ma in una società davvero civile talvolta non sono solo i comportamenti degli animali a dover essere censurati.

Federica Ferri

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